09 ottobre 2008

Cagliari - Milan 0-0

Sicuro come la morte che non avremmo vinto.
Un po' ha ragione Ancelotti quando dice che un mese fa questa partita l'avremmo persa, un po' ha ragione il tifoso che contesta, perché sul serio: non se ne può. Veniamo da 5 vittorie consecutive, d'accordo. Stiamo giocando sempre meglio, d'accordo. Quindi, ci si potrebbe chiedere, qual è il problema?
Il problema è che era scritto che non avremmo vinto. Il problema è che quando si tratta di dare una sterzata alla stagione, puntualmente manchiamo l'appuntamento come se il campionato non fosse il nostro unico obiettivo.
Domenica hanno perso quasi tutte le nostre dirette avversarie e quindi era matematico che noi non avremmo tratto vantaggio da questa situazione. Sono anni che noi non traiamo vantaggio da questo genere di situazioni. La partita mi ha proprio indispettito per tanti motivi che non sto qui ad elencare uno a uno.
In definitiva, però, spero che Ronaldinho si decida a correre, che Shevchenko si decida a rientrare nel suo corpo, che si torni ad essere quella squadra spietata che non mancava mai un appuntamento poco importante.
Sì, proprio così. E' questo il nostro problema: gli appuntamenti poco importanti.
Sono personalmente convinto che nella partita secca siamo ancora i migliori del mondo, tuttavia toppiamo maledettamente contro le piccole (anche piccolissime).
Serve una nuova mentalità, servono forse fresche. Servono campagne acquisti in cui gli "Antonini" in arrivo siano almeno 7/8.

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