Solita sconfitta in amichevole a Tirana, ma vabbè: questo non fa notizia. Fa notizia, invece, la buonissima prova di Ronaldinho; tocchi veloci, più mobilità rispetto alle ultime uscite, qualche numero, una traversa dopo un tocco sotto, vellutatissimo.
Un'altra cosa, però, ha catturato la mia attenzione durante la partita. Una stranezza, una incongruenza tipica del Milan di questi anni. Premetto che odio parlare di mercato quando le cose vanno così così o quando non c'è nulla da dire, purtroppo devo farlo perché questo mio ragionamento porta a evidenziare delle scelte e una precisa strategia del Milan attuale.
Dicevo: ho notato una cosa molto particolare che non credo abbia riscontri nel calcio mondiale: il Milan è per metà una squadra giovane, anche giovanissima, per metà una squadra vecchia, anche vecchissima. Campioni e campioncini, abbinati a generali stanchi col petto carico di medaglie.
Maldini e Bonera - Favalli e Antonini - Seedorf e Ronaldinho - Emerson e Cardacio - Inzaghi e Pato. Per non parlare di Gourcuff, talento malinconico, addirittura "chiuso" dai senatori di centrocampo e miracolosamente rifiorito a casa sua: per fortuna è ancora nostro e ce lo riprenderemo di corsa!
Una politica del genere, malgrado abbia funzionato tantissimo fino all'altro ieri, oggi comincia ad essere infruttuosa.
Sono personalmente convinto che in ogni squadra ci debbano essere dei leader anziani che alzino la voce, che siano da esempio per tutti... ma da noi si esagera. Da noi i leader anziani sono il 50% della rosa, l'80% dei titolari.
L'anno prossimo Maldini lascerà, Favalli spero lasci, Emerson chissà. Molto dipenderà da come andrà quest'anno: se la squadra zoppicherà ci potrebbero essere sorprese e ulteriori tagli, anche eccellenti.
Un'altra cosa, però, ha catturato la mia attenzione durante la partita. Una stranezza, una incongruenza tipica del Milan di questi anni. Premetto che odio parlare di mercato quando le cose vanno così così o quando non c'è nulla da dire, purtroppo devo farlo perché questo mio ragionamento porta a evidenziare delle scelte e una precisa strategia del Milan attuale.
Dicevo: ho notato una cosa molto particolare che non credo abbia riscontri nel calcio mondiale: il Milan è per metà una squadra giovane, anche giovanissima, per metà una squadra vecchia, anche vecchissima. Campioni e campioncini, abbinati a generali stanchi col petto carico di medaglie.
Maldini e Bonera - Favalli e Antonini - Seedorf e Ronaldinho - Emerson e Cardacio - Inzaghi e Pato. Per non parlare di Gourcuff, talento malinconico, addirittura "chiuso" dai senatori di centrocampo e miracolosamente rifiorito a casa sua: per fortuna è ancora nostro e ce lo riprenderemo di corsa!
Una politica del genere, malgrado abbia funzionato tantissimo fino all'altro ieri, oggi comincia ad essere infruttuosa.
Sono personalmente convinto che in ogni squadra ci debbano essere dei leader anziani che alzino la voce, che siano da esempio per tutti... ma da noi si esagera. Da noi i leader anziani sono il 50% della rosa, l'80% dei titolari.
L'anno prossimo Maldini lascerà, Favalli spero lasci, Emerson chissà. Molto dipenderà da come andrà quest'anno: se la squadra zoppicherà ci potrebbero essere sorprese e ulteriori tagli, anche eccellenti.

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