Si mescolano in me una serie di sensazioni, alcune positive (probabilmente sarò l'unico milanista ad averne) e altre drammatiche.Cominciamo dalle positive: sembrerà strano ma se depuriamo la prestazione dalle follie difensive che ci erano costate 3 goal, il Milan fino all'espulsione di Zambrotta è stato un Milan dignitoso. Dignitoso considerando ciò che abbiamo tra le mani:
- "nostalgia" Emerson
- il fratello di Pirlo
- i cugini di Kaladze e Jankulovski
- "nonno" Seedorf
- "totem" Maldini
Eppure -ed ecco le sensazioni negative- proprio perché abbiamo giocato decentemente per un po', non sono contento (in ottica futura), perché dietro ci vedo una sorta di strategia non so se dichiarata o solo presente nell'inconscio della squadra: il Milan gioca sempre un po' peggio dell'avversario.
Se l'avversario è forte, giochiamo benino, come ieri; se l'avversario è scarso giochiamo malissimo (Chievo, Atalanta, Cagliari, Bologna, Genoa).
Che cosa può significare questo?
Per esempio, può significare che certi giocatori decidano di girare al minimo, in certe partite. E se in certe partite decidi di risparmiarti, lo fai perché sai che le energie ti serviranno per non entrare in riserva nei momenti clou. E se sai che corri il rischio di entrare in riserva nei momenti clou, allora significa che sei vecchio per svolgere al 100% il tuo mestiere.
Scopro l'acqua calda: siamo vecchi.
E demotivati, aggiungo.
Alle soglie del 2009 dipendiamo da Seedorf, esattamente come avveniva nello stesso periodo del 2002.
Scriverlo mi fa un certo effetto, mi ci fa pensare ancora meglio: signori, è una cosa paurosa!
E' pauroso che sono 7 anni che giochiamo con gli stessi giocatori, gli stessi schemi; sono anni che subiamo gli stessi goal, che non facciamo certi tipi di goal, che vediamo in campo certe cose!
Paradossalmente vorrei vedere un autogoal di testa!
Magari! Vorrebbe dire che qualcuno in area salta di testa per anticipare un avversario!
Parliamoci chiaro: la Juventus vista domenica è una squadra appena sufficiente. Una squadra da zona Uefa e lo ha dimostrato per larghi tratti della partita.
Eppure noi abbiamo questo potere: rendiamo fenomeni tutti.
Chiunque giochi contro di noi sente odore di colpaccio e si esalta.
Quello che mi preme dire è che, comunque, il Milan ha 3 tipi di problemi:
- mentali, nei giocatori giovani
- fisici, negli ex giocatori.
- carenza di motivazioni, in tutti.
Come risolvere questi problemi: io realmente non lo so più.
Di chi è la colpa se Kaladze e Jankulovski giocano in maniera così penosa?
Di chi è la colpa se Emerson non ce la fa più?
Di chi è la colpa se Seedorf gioca come ha sempre fatto, a 1 all'ora, ma accanto ha gente che va anche più lenta di lui?
Di chi è la colpa se Maldini è il migliore della difesa, a 40 anni?
Rispondetemi, vi prego.
E' colpa dell'allenatore?
E' colpa dei giocatori? O è colpa della società?
Credo che la colpa sia innanzitutto della riconoscenza, concetto che ha fatto il suo tempo... ma di questo parlerò in un altro post.
Il Milan deve cambiare pelle. Deve essere ripensato dall'inizio alla fine, non può essere un'accozzaglia di vecchie bagasce gloriose, giovanissimi talenti, funamboli tristi, discreti operai.
Bisogna rifondare, ma rifondare sul serio. E quando dico rifondare, penso anche a cessioni illustri se serve! Pirlo, Kakà... è solo una questione di prezzo, per come la vedo io.
Stiamo sprecando gli anni migliori di talenti straordinari: è questo il problema più importante.
Anche il Milan di Sacchi aveva il suo "Angelo Colombo" accando alle stelle; purtroppo qui sono le poche (vere) stelle a doversi fare largo in un mare di vecchiaia, demotivazione contagiosa, mediocrità.
- il fratello di Pirlo
- i cugini di Kaladze e Jankulovski
- "nonno" Seedorf
- "totem" Maldini
Eppure -ed ecco le sensazioni negative- proprio perché abbiamo giocato decentemente per un po', non sono contento (in ottica futura), perché dietro ci vedo una sorta di strategia non so se dichiarata o solo presente nell'inconscio della squadra: il Milan gioca sempre un po' peggio dell'avversario.
Se l'avversario è forte, giochiamo benino, come ieri; se l'avversario è scarso giochiamo malissimo (Chievo, Atalanta, Cagliari, Bologna, Genoa).
Che cosa può significare questo?
Per esempio, può significare che certi giocatori decidano di girare al minimo, in certe partite. E se in certe partite decidi di risparmiarti, lo fai perché sai che le energie ti serviranno per non entrare in riserva nei momenti clou. E se sai che corri il rischio di entrare in riserva nei momenti clou, allora significa che sei vecchio per svolgere al 100% il tuo mestiere.
Scopro l'acqua calda: siamo vecchi.
E demotivati, aggiungo.
Alle soglie del 2009 dipendiamo da Seedorf, esattamente come avveniva nello stesso periodo del 2002.
Scriverlo mi fa un certo effetto, mi ci fa pensare ancora meglio: signori, è una cosa paurosa!
E' pauroso che sono 7 anni che giochiamo con gli stessi giocatori, gli stessi schemi; sono anni che subiamo gli stessi goal, che non facciamo certi tipi di goal, che vediamo in campo certe cose!
Paradossalmente vorrei vedere un autogoal di testa!
Magari! Vorrebbe dire che qualcuno in area salta di testa per anticipare un avversario!
Parliamoci chiaro: la Juventus vista domenica è una squadra appena sufficiente. Una squadra da zona Uefa e lo ha dimostrato per larghi tratti della partita.
Eppure noi abbiamo questo potere: rendiamo fenomeni tutti.
Chiunque giochi contro di noi sente odore di colpaccio e si esalta.
Quello che mi preme dire è che, comunque, il Milan ha 3 tipi di problemi:
- mentali, nei giocatori giovani
- fisici, negli ex giocatori.
- carenza di motivazioni, in tutti.
Come risolvere questi problemi: io realmente non lo so più.
Di chi è la colpa se Kaladze e Jankulovski giocano in maniera così penosa?
Di chi è la colpa se Emerson non ce la fa più?
Di chi è la colpa se Seedorf gioca come ha sempre fatto, a 1 all'ora, ma accanto ha gente che va anche più lenta di lui?
Di chi è la colpa se Maldini è il migliore della difesa, a 40 anni?
Rispondetemi, vi prego.
E' colpa dell'allenatore?
E' colpa dei giocatori? O è colpa della società?
Credo che la colpa sia innanzitutto della riconoscenza, concetto che ha fatto il suo tempo... ma di questo parlerò in un altro post.
Il Milan deve cambiare pelle. Deve essere ripensato dall'inizio alla fine, non può essere un'accozzaglia di vecchie bagasce gloriose, giovanissimi talenti, funamboli tristi, discreti operai.
Bisogna rifondare, ma rifondare sul serio. E quando dico rifondare, penso anche a cessioni illustri se serve! Pirlo, Kakà... è solo una questione di prezzo, per come la vedo io.
Stiamo sprecando gli anni migliori di talenti straordinari: è questo il problema più importante.
Anche il Milan di Sacchi aveva il suo "Angelo Colombo" accando alle stelle; purtroppo qui sono le poche (vere) stelle a doversi fare largo in un mare di vecchiaia, demotivazione contagiosa, mediocrità.

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