04 giugno 2009

Qualcosa si è rotto.

Il problema è più complesso della semplice vendita di un calciatore pur importante.Il problema è che qui c'è qualcuno che mente sapendo di mentire.
Kakà un giorno dice che se fosse per lui rimarrebbe.
La società, il giorno dopo, vola a Madrid a consegnarlo a Florentino (non li abbiamo fatti neppure scomodare, cosa ancora più vergognosa!), e poi dice "se Kakà volesse rimanere tutto salterebbe."

Finisce un'epoca, mi verrebbe da dire se non fosse già finita da un pezzo.
- Il Milan ha perso la sua anima.
- I pezzi dell'anima del Milan sono in vendita al miglior offerente.
- Il Milan vende i propri giocatori per soldi.
- Un qualsiasi presidente può andare da Berlusconi e dirgli "ti porto via i giocatori più importanti."
Tutte frasi che un tempo venivano ripetute (al contrario) dalla dirigenza del Milan, presidente in testa, per far capire la forza, la compattezza della società.

Oggi, evidentemente, questa frasi vanno corrette.
Oggi, evidentemente, tutto è cambiato.
Se un tempo Galliani diceva "prenderemo un big all'anno" oggi probabilmente dovremo imparare a perdere un big all'anno. Perché questa politica a questo porta!

Oggi offrono tanto a Kakà e il Milan non può pareggiare l'offerta.
Domani accadrà lo stesso con Pato, con Pirlo ecc. e quindi ci sarà sempre questo "ottimo" motivo per mandare via i pezzi migliori. Esattamente come fa l'Udinese, l'Atalanta.

Berlusconi non vuole più spendere certe cifre.Berlusconi non vuole più ripianare.Giusto, giustissimo... ma allora che cosa ci sta a fare nel calcio?Perché non lascia?
Il calcio non è guadagno, il calcio è passione!
Perché fa finta di averlo dimenticato?

E' immorale pagare un calciatore 9/10 milioni di euro?
Giusto!
Ma è immorale anche pagarlo 1 milione di euro, se è per questo.
E' immorale anche pagarlo 300 mila euro all'anno (1000 euro al giorno) se il metro di paragone è la gente che 1000 euro li guadagna in un mese e mezzo.

Ma di che cosa stiamo parlando?
Ci accorgiamo solo oggi che il calcio sconfina nell'immoralità?
Io credevo che il calcio fosse, da sempre (cioè dagli inizi del secolo scorso) l'emblema dell'immoralità senza bisogno che la nostra ipocrita società venisse a ricordarcelo ogni volta che ha nelle mani un'offerta buona.

"Il Milan non può perdere 60 milioni all'anno".
Sono d'accordissimo caro sig. Galliani.
Ma il Milan perde 60 milioni all'anno anche perché lei continua a sbagliare acquisti (Oliveira a 20 milioni! Emerson! Ronaldo! Rivaldo! Redondo! Shevchenko bis!) e continua a rinnovare in maniera folle certi contratti!
Pensiamo a Dida che, poverino, non ha più la minima idea di come si stia in porta!
Pensiamo a Seedorf, un giocatore che sono anni che cammina in campo!
Pensiamo a Favalli...

Perché il Presidente non fa col Milan ciò che vuol fare con l'Italia?
Risparmiare tagliando gli sprechi, non vendendo il Colosseo alla Francia!

Inoltre iniziamo a fare come il Barcellona che dopo aver schierato Silvinho (34 anni) titolare nella finale di Champions 10 giorni fa, oggi non gli ha rinnovato il contratto!
Che avremmo fatto noi?
Ve lo dico io: per gratitudine gli avremmo fatto un contratto a vita!

La società fa un giusto ragionamento quando dice che è giusto cambiare allenatore perché magari dopo tanto tempo si perdono gli stimoli.
Questo stesso ragionamento vale, però, anche per la dirigenza.

Ancelotti va, Leo viene.

Se penso al mio stato d'animo dico che oggi non sono contento.
Si apre un nuovo ciclo, si inizia a respirare aria nuova, ci saranno cambiamenti importanti (si spera) eppure per adesso è molto più grande il dolore per ciò che si è perso rispetto alla curiosità frizzantina per ciò che ci aspetta.
Sono stato da sempre un estimatore, un adoratore di Carlo Ancelotti. Sono stato e sono convinto, sperando col cuore di essere smentito, che a parità di rose Carlo Ancelotti sia il miglior tecnico del mondo. L'unico problema è che negli ultimi 3/4 anche 5 anni il Milan non ha mai avuto la rosa più forte. Malgrado questo abbiamo raggranellato un bel po' di vittorie tutte mertito esclusivamente della sapienza tattica di un uomo solo: Carlo Ancelotti, appunto.
Perdiamo un grandissimo, perdiamo tanto. Io ne sono cosciente oggi, spero che tutti quellio che ora festeggiano non debbano battersi il petto e diventarne coscienti più avanti.
Sono personalmente convinto che non esistano squadre che giocano bene e squadre che giocano male. Più semplicemente, per com'è il calcio di oggi, esistono squadre che corrono o non corrono: noi sono anni che non corriamo e questo non cambierà né con Leonardo, né con l'arrivo di chiunque altro.
E' questo su cui si deve lavorare. Il resto, tutto, passa in secondo piano.

Capitolo Leonardo.
Si riparte da un giovanissimo brasiliano che, in verità, mi intriga molto. Progetto affascinante, fresco, positivo.
Se le sue idee saranno supportate da qualche sforzo della società per rendere la rosa realmente all'altezza, e se le sue spalle si dimostreranno abbastanza larghe per una panchina del genere, potremo certamente divertirci. Penso che la base del suo progetto sarà far rendere al massimo i brasiliani, Ronaldinho in testa. Se riuscisse "solo" a far questo sarebbero dolori per tutti. Oltre a ciò Leonardo parla di gioco veloce, pressing alto, tutte cose che conosciamo bene e che abbiamo imparato ad apprezzare in questi ultimi 20 anni. Speriamo.
Tanto dispiacere per Carlo Ancelotti, ripeto, ma se doveva andare così allora buttiamoci con fiducia in questa nuova avventura.
Ancora non si sa bene in che direzione si andrà; se ci sarà una rivoluzione o se ci sarà una ristrutturazione: forse non abbiamo bisogno della prima cosa, certamente non possiamo farci bastare la seconda.
Ci vuole una via di mezzo: qualcosa di radicale ma non troppo, diciamo.
Ancora non si sa bene neppure che potere politico avrà il nuovo tecnico del Milan. Quello che spero è che le sue richieste vengano esaudite in pieno e poi si giudicherà.

Ultima considerazione sull'imbarazzante conferenza stampa di Galliani; ormai non riesce più a parlare se non ricorda a tutti che siamo il club più titolato del mondo.
Sul serio: basta!
E a chi gli ricorda che il Milan nell'ultimo anno non ha vinto niente lui, non si sa con quale tipo di calcolo o ragionamento, riesce a dire che "non è vero: abbiamo vinto il mondiale per club".
Basta, basta! Per pietà.

27 maggio 2009

Ultime cartucce di un ex calciatore.

Volgare e certamente da condannare lo striscione che alcuni tifosi passarono ad Ambrosini sul pullman, il quale lo espose "senza rendersi conto della volgarità dello stesso"
Volgare e certamente da condannare lo striscione che alcuni tifosi hanno passato a Materazzi il quale lo ha esposto "a tutta la gente che era in Piazza del Duomo e alle telecamere che stavano filmando dopo averlo letto bene." per festeggiare a modo suo uno scudetto che lo ha visto protagonista tanto quanto Orlandoni.


Di Ambrosini fu chiesta la testa. Chiese scusa pubblicamente, fu DEFERITO.
Di Materazzi ci resta questa sua dichiarazione:


"Ci ho pensato (Materazzi pensa! Che notizia!) e ho creduto che fosse un messaggio ironico, scherzoso più che volgare (quando avrà in mente di essere volgare lo dica prima al suo avvocato, allora) . Magari poco elegante, magari si poteva evitare (era scherzoso e non volgare o era poco elegante e si poteva evitare! Ha pensato troppo ed è andato in confusione), ma non accetto che lo si sia messo sullo stesso piano di quello che fece vedere Ambrosini due anni fa (non lo accetta, lui!): quello era un insulto (quello!), e per questo noi interisti lo abbiamo criticato così tanto, mentre questo era una risposta a quell’insulto (ah, ora è tutto chiaro). Una risposta che i tifosi dell’Inter avevano dentro da un bel po' (allora avete seguito il consiglio? Ce l'avevate dentro da un bel po'??? Da due anni, più o meno?"
Di una cosa sola ringrazierò Mourinho: di averci tolto Materazzi di torno.

26 maggio 2009

Capitano, mio capitano...


21 maggio 2009

La solita musica

Sono mesi che non scrivo più nulla per mancanza di tempo tuttavia credo che qualcosa, a questo punto vada detta.
I recenti successi in campionato, il sorpasso sulla Giuventus, la parola "scudetto" che veniva pronunciata senza una reale convinzione ma che comunque... veniva pronunciata, iniziavano a mettermi una grande paura. E in effetti, questa paura alla luce delle dichiarazioni lette nel'ultimo mese, era più che giustificata.
Dopo mesi passati a soffrire, annaspare, barcamenarci tra una squallida coppa uefa, disputata squallidamente, e un men che mediocre campionato, d'improvviso pareva che tutto fosse dimenticato.
"Solo qualche ritocco", "nessuna rifondazione", "siamo competitivi".
Io non riuscivo a credere alle mie orecchie! Per fortuna (sono costretto a dire "per fortuna!") sono arrivati un paio di passaggi a vuoto e, sinceramente, spero ne arrivino altri: ecco a che punto ci hanno costretto ad arrivare Galliani e soprattutto l'unico vero responsabile di questa situazione: il pessimo Silvio Berlusconi. Al punto di sperare nelle nostre disgrazie.
Il Milan è da ripensare dalla testa ai piedi.
Al Milan nonserve un ritocco, al Milan serve una totale rifondazione, un ringiovanimento mentale prima e fisico poi.
E se Berlusconi non è d'accordo e non vuole spendere, allora che lasci.
Ne ho le palle piene della gratitudine. Solo noi, siamo grati.
Grati a Dida, a Seedorf, alla proprietà...
Ma ai tifosi non è grato nessuno? A quelli che spendono, pagano, soffrono... agli unici a cui importa veramente qualcosa del Milan e i cui bilanci sono ogni anno in rosso, comunque vada, chi è grato?

03 marzo 2009

...

SEMPRE CON LUI!



SEMPRE CONTRO DI LUI!



20 febbraio 2009

Adriano ti dà una mano